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L'anno nuovo inizia come è finito quello vecchio: l'alta pressione continua a presidiare l'Europa occidentale convogliando verso la regione alpina correnti da nordovest miti. La sua egemonia è temporaneamente e brevemente interrotta da una perturbazione atlantica il 2 gennaio.

Quantitativi di precipitazione caduti il 2 gennaio in alcune stazioni comasche
Como Lago 26,7 mm
Monteolimpino 23,9 mm
Casnate 26,2 mm
Alzate Brianza 29,5 mm
Olgiate Comasco 21,1 mm
Dongo 22,1 mm
Lenno 16,5 mm
Caslino al Piano 25,4 mm

La neve fa la sua comparsa solo localmente sopra i 700-800 metri e limitatamente alla fase finale dell'evento quando, grazie all'omotermia e all'intensità delle precipitazioni, qualche fiocco marcio giunge fino alle basse quote: in serata piove moderato con la medesima temperatura sia a Casasco d'Intelvi che in Bassa comasca.

san primo
3 gennaio: prima neve sulle pendici del San Primo (foto: S. Vincenzi)

Il 5 gennaio un evento raro interessa la nostra provincia: nonostante le correnti settentrionali e grazie alla potentissima corrente a getto che transita proprio sulla nostra verticale, un po' di precipitazioni sfondano la barriera alpina e bagnano tutto il territorio con modesti quantitativi (tra 1 e 7 mm). La pressione cala in maniera vistosa di 25 mb in 18 ore, da 1019 a 994.

Il giorno successivo una tempesta favonica si scatena sui monti, mentre alle basse quote si manifesta una forte burrasca (Approfondimento dell'evento del 5-6 gennaio a cura del Centro Meteo Lombardo).

Velocità massima raggiunta dal favonio il 6 gennaio in alcune stazioni comasche
San Maurizio 101,4 km/h
Casasco 80,5 km/h
Colma di Sormano 80,5 km/h
Moltrasio 80,5 km/h
Como città murata 77,2 km/h
Monteolimpino 51,0 km/h

tempesta
6 gennaio: lo sfondamento prodotto dalla tempesta favonica visto dal Boletto (foto: M.Leoni)

L'8 gennaio, terzo giorno consecutivo in cui spira il favonio, si raggiungono i 14,2°C, record di temperatura massima relativamente alla prima decade di gennaio dal 1989 all'osservatorio di Monteolimpino. Il caldo prolungato causa il risveglio della natura e compaiono le prime farfalle e persino i funghi porcini nei boschi. Il giorno successivo spira ancora il mite vento da nord per il quarto giorno consecutivo.

Il 10 gennaio cessa il vento, ma complice l'estensione dell'anticiclone atlantico unita ad un residuo effetto di compressione l'aria si scalda ulteriormente e la massima schizza a 15,7°C, superando il record decadale di due giorni prima. La prima decade chiude come la seconda più calda dal 1989 dopo quella del 2007.

Riepilogo temperature prima decade di gennaio a Monteolimpino
  media minime media massime media minima assoluta massima assoluta
2012 1,6°C 10,7°C 6,2°C -1,2°C 15,7°C
media 1989-2011 0,3°C 6,3°C 3,0°C    
record negativo -4,6°C (2002) 3,5°C (2009) 0,6°C (2009) -6,5°C (1993)  
record positivo 3,1°C (2007) 10,0°C (2007) 6,5°C (2007)   13,3°C (2007)

notte
Notte di quasi luna piena dal Palanzone (foto: G.Asnaghi)

La seconda decade inizia all'insegna del dominio anticiclonico e dell'inversione termica con alte temperature in montagna e che si riavvicinano alle medie alle basse quote. Il 13 gennaio però si ripresenta ancora una volta il favonio. In seguito prosegue il dominio anticiclonico con progressivo calo delle temperature: tra il 16 e il 17 si registrano le minime più basse del mese con la particolarità che la zona più fredda risulta essere la Bassa comasca a causa della sua vicinanza con le aree interessate dalla nebbia verso la pianura padana. Anche le stazioni lacustri finalmente fanno registrare valori negativi.

Temperature minime registrate nei giorni 16 e 17 gennaio in alcune stazioni comasche
stazione 16 gennaio 17 gennaio
Carimate depuratore -8,4°C -8,2°C
Cirimido -8,9°C -8,1°C
Limido Comasco -8,0°C -8,1°C
Lomazzo nord -8,4°C -8,5°C
Mariano Comense -8,3°C -9,3°C
Mozzate -8,7°C -7,8°C

Il 18 gennaio si ritorna ad una dinamica di distribuzione delle temperature minime più usuale e a farla da padrone torna l'inversione termica con riscaldamento in montagna e forte foschia in basso, chiaro segnale dell'inquinamento che raggiunge valori elevatissimi. Il giorno successivo un secondo limite inversionale si forma appena sopra la convalle tanto che le temperature massime della città risultano inferiori a quelle della periferia di circa tre gradi (7°C contro 10°C).

foschia
19 gennaio: la fascia di foschia che impedisce alle temperature della convalle di raggiungere quelle della periferia, chiaramente visibile dalla webcam della Garibaldina

Il 20 gennaio ritorna per la settima volta nel mese il vento da nord che spazza via l'inquinamento: ancora una volta è accompagnato da una forte corrente a getto che causa alcune precipitazioni passeggere in alto Lario in serata e nella notte su sabato 21 (2,5 mm a Dongo).

prima

dopo

20 gennaio: ore 12.30 - prima del favonio 20 gennaio: ore 13.30 - dopo il favonio

 

Riepilogo temperature seconda decade di gennaio a Monteolimpino
  media minime media massime media minima assoluta massima assoluta
2012 -2,0°C 8,6°C 3,3°C -4,3°C 13,9°C
media 1989-2011 0,4°C 7,5°C 4,0°C    
record negativo -4,3°C (2002) 4,9°C (2001) 1,0°C (2002) -5,5°C (2002)  
record positivo 4,2°C (2007) 13,3°C (2007) 8,7°C (2007)   23,4°C (2007)

Il 22 gennaio si manifesta un effetto favonico che però "galleggia" sullo strato più freddo che rimane imprigionato al di sotto dei 300-350 metri: ne consegue che al di sopra localmente si superano i 17 gradi, al di sotto sempre localmente non si raggiungono nemmeno i 10.

Temperature massime raggiunte il 22 gennaio in alcune stazioni comasche
Carimate Vedroni 17,1°C
Olgiate Comasco 16,8°C
Arosio 16,8°C
Breccia 16,6°C
Inverigo 16,6°C
..... .....
Moltrasio 11,1°C
Como Depuratore 11,0°C
Tavernola 10,9°C
Como Lago 10,9°C
Dongo 9,8°C

tramonto
22 gennaio: tramonto dalle cave del sasso di Moltrasio (foto: G.Asnaghi)

Il 24 gennaio, per l'ottava volta in questo mese, spira il favonio.

Negli ultimi giorni di gennaio, dopo due scosse di terremoto, la prima avvertita alle 9.06 del 25 gennaio, la seconda alle 15.53 del 27, che sembrano voler annunciare il repentino cambiamento (a beneficio di qualche sprovveduto gazzettiere diciamo che naturalmente non c'è nessuna correlazione), il flusso zonale finalmente si blocca. Il 28 gennaio una goccia fredda di difficile localizzazione transita nei pressi delle Alpi occidentali portando le prime precipitazioni di questa nuova fase: la neve si abbassa progressivamente fin verso i 250-300 metri di quota, dando vita ad una nevicata altimetrica che si esaurisce nella notte su domenica 29 gennaio.

Centimetri di neve caduti tra il 28 e il 29 gennaio in alcune stazioni comasche
stazione 28 gennaio 29 gennaio totale
Como Lago 0,0 cm 0,0 cm 0,0 cm
Como Università 1,0 cm 0,0 cm 1,0 cm
Caslino al Piano 3,0 cm 0,0 cm 3,0 cm
Casnate 5,5 cm 0,0 cm 5,5 cm
Monteolimpino 5,0 cm 1,0 cm 6,0 cm
Alzate Brianza 6,0 cm 0,0 cm 6,0 cm
Valmorea 17,5 cm 3,0 cm 20,5 cm

Il 31 gennaio una nuova goccia fredda interessa la nostra provincia: questa volta trova temperature ampiamente sotto lo zero ovunque e la neve scende fin da subito anche al piano. Alle basse quote si accumulano dai 2 ai 7 cm. Pur con temperature sotto zero su molti corpi e in parte anche al suolo la neve fatica a depositarsi e tende presto a sciogliersi specialmente di giorno: infatti va precisato che la temperatura dell'aria è una cosa, quella del suolo e degli oggetti è un'altra, dipendendo dal loro bilancio radiativo (radiazione assorbita contro radiazione emessa), nonché dagli scambi per conduzione e convezione. Provenendo da una prima parte d'inverno particolarmente mite il suolo era senz'altro a temperature positive. Inoltre anche senza sole, ma con la semplice luce diffusa dalle nubi, c'è radiazione che può essere assorbita dal terreno e da tutti i corpi illuminati: bastano poche decine di Watt al metro quadrato per simulare una lampadina da 1000 watt accesa in un salotto...(fonte: Matteo Negri - MeteoLecco).

neve
31 gennaio: finalmente la neve in città murata

Riepilogo temperature terza decade di gennaio a Monteolimpino
  media minime media massime media minima assoluta massima assoluta
2012 -0,5°C 7,3°C 3,4°C -2,7°C 12,4°C
media 1989-2011 0,2°C 7,7°C 3,9°C    
record negativo -2,6°C (1991) 3,9°C (2010) 1,2°C (2010) -7,1°C (2005)  
record positivo 2,7°C (1997) 12,7°C (2008) 7,6°C (2008)   20,1°C (2008)

Il mese di gennaio chiude dunque con temperature sopra media di 7 decimi di grado.

Riepilogo temperature mese di gennaio a Monteolimpino
  media minime media massime media minima assoluta massima assoluta
2012 -0,3°C 8,8°C 4,3°C -4,3°C 15,7°C
media 1989-2011 0,1°C 7,2°C 3,6°C    
record negativo -2,6°C (2002) 4,9°C (2010) 1,9°C (2006) -7,1°C (2005)  
record positivo 2,9°C (2007) 10,7°C (2007) 6,8°C (2007)   23,4°C (2007)

grafico

E con precipitazioni inferiori alla norma del 37%.

Riepilogo precipitazioni mese di gennaio a Monteolimpino
1a decade 27,9 mm
2a decade 0,3 mm
3a decade 21,1 mm
mese 49,3 mm
media 78,8 mm
record negativo 0,0 mm (2000)
record positivo 284,0 mm (1996)

I giorni sereni o poco nuvolosi sono stati 18, quelli con precipitazioni 5 (di cui 3 con neve per un totale di 10 cm accumulati) e quelli favonici ben 8.

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