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Talvolta vi potrebbe essere capitato, durante rovesci, anche a carattere temporalesco, che hanno interessato la nostra provincia, di avere la sensazione di vedere fiocchi di neve in mezzo alla pioggia, pur con temperature troppo elevate perché potesse essere davvero così, oppure di vedere depositarsi al suolo un sottile velo bianco costituito da pallini di ghiaccio, molto simili alla neve.

In realtà avete assistito ad un fenomeno, invero non molto frequente alle nostre basse quote, che i tedeschi, più avvezzi al suo manifestarsi, chiamano "graupel".

Si tratta di una precipitazione sotto forma di grani di ghiaccio del diametro compreso tra 1 e 5 millimetri che cadono prevalentemente da cumulo-nembi. Il fenomeno è tipico dei mesi primaverili come aprile (ma si verifica anche in inverno) e si può presentare con due diversi aspetti: il "reifgraupel", molto somigliante alla neve, dalla forma conica ed arrotondata (è il caso ad esempio della notte del 7 gennaio 2010) ed il "frostgraupel" dalla forma sferica, semi-trasparente, con un nucleo bianco ed opaco circondato da uno strato di ghiaccio chiaro.

Non esistendo un vocabolo in lingua italiana che identifichi tale tipo di precipitazione, spesso si tende ad utilizzare erroneamente termini come "grandine sciolta" o peggio "neve tonda", contribuendo ad aumentare la già notevole confusione che regna in merito.

 

graupel
7 gennaio 2010: sottile velo di graupel a Monteolimpino

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