La primavera 2011 in brughiera brianzola comasca

10 Giugno 2011 Off Di meteocomo

Di seguito la descrizione della stagione primaverile 2011 ad Alzate Brianza (CO), 360 mt. s.l.m., brughiera brianzola comasca in collina tra alta pianura e fascia pedemontana. Vengono riportate considerazioni generali sul clima della primavera appena conclusa, con alcuni dati climatici e relativi commenti.

Brevemente, la stagione primaverile 2011 in brughiera brianzola comasca è stata generalmente caratterizzata da temperature miti (addirittura con episodi di caldo estivo “storico” nel mese di aprile) e da precipitazioni scarse (significativamente inferiori rispetto alla norma per la stagione). Si sono registrate brevi precipitazioni nevose in marzo ed alcune precipitazioni temporalesche in aprile e maggio.

TEMPERATURE

Tabella 1. Temperature medie registrate nella stagione primaverile ed in ogni singolo mese

TEMPERATURE MEDIE (°C)

Marzo

Minime: 3,6

Medie: 7,9

Massime: 12,9

Aprile

Minime: 9,4

Medie: 14,1

Massime: 21,4

Maggio

Minime: 12,0

Medie: 18,2

Massime: 24,6

Primavera

Minime: 8,3

Medie: 13,7

Massime: 19,6

Tabella 2. Temperature estreme registrate in ogni singolo mese primaverile

TEMPERATURE ESTREME RILEVATE (°C)

ESTREMI più bassi

ESTREMI più alti

Marzo

Min: -3,4

Media: 0,8

Max: 2,9

Min: 7,7

Media: 13,0

Max: 20,6

Aprile

Min: 5,7

Media: 9,2

Max: 14,4

Min: 14,1

Media: 23,7

Max: 30,6

Maggio

Min: 7,2

Media: 14,3

Max: 20,1

Min: 17,2

Media: 23,8

Max: 30,4

A livello di temperature la primavera appena trascorsa è stata generalmente mite; si sono registrate due ondate di caldo dai connotati tipicamente estivi. La prima, di rilevanza storica, è avvenuta alla fine della prima decade di aprile, quando, l’8 ed il 9 aprile, si sono registrati giorni tropicali (si sono cioè superati i 30°C nelle temperature massime), fino a toccare i 30,6°C nella giornata di sabato 9 aprile. Sempre sul finire della prima decade di aprile il caldo si è fatto sentire anche nei valori medi di temperatura, dove la temperatura media giornaliera ha superato i 20°C fino a toccare i 23,7°C di venerdì 8 aprile. La seconda ondata di caldo dai connotati estivi si è registrata nel mese di maggio, all’inizio della terza decade. In tutta la stagione primaverile si sono così osservati 3 giorni con temperature tropicali (due ad aprile ed uno in maggio).

Da segnalare poi un’unica irruzione fredda nella stagione, occorsa nella prima decade di marzo, che non ha comunque fatto registrare temperature particolarmente rigide. Nel mese di marzo si sono così osservati 6 giorni di gelo (tra di essi il giorno con la temperatura più bassa della stagione, registrata il 6 marzo, di -3,6°C).

L’elemento significativo della primavera può quindi essere ricondotto al clima mite, a tratti caldo, da ascrivere in buona parte ai frequenti periodi nei quali la figura barica dominante sulla nostra regione è stata quella anticiclonica (spesso di tipo subtropicale). Possiamo poi affermare come sia le temperature di aprile che quelle di maggio siano risultate significativamente oltre la norma mentre solo le temperature di marzo sono risultate sostanzialmente in norma.

Una delle conseguenze evidenti del clima mite è stato l’anticipo di alcuni giorni nella fioritura e del nuovo periodo vegetativo delle piante; tra l’altro, dopo l’avvio del periodo vegetativo, a causa del caldo anomalo la vegetazione stessa è divenuta rigogliosa molto rapidamente!

Per completare i dati, ed a conferma dei numerosi giorni caratterizzati da bel tempo nei lunghi periodi anticiclonici, si sono registrati durante la primavera ben 59 giorni con cielo prevalentemente sereno o poco nuvoloso (64%) e 33 giorni con cielo nuvoloso o coperto (36%).

Foto 1. 23 marzo 2011, in una delle numerose giornate di cielo sereno, si notano già diverse gemme sugli alberi per la fioritura avvenuta quest’anno in anticipo

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PRECIPITAZIONI

Tabella 3. Precipitazioni totali registrate nella stagione primaverile ed in ogni singolo mese

TOTALE PRECIPITAZIONI E GIORNI CON FENOMENI

Accumuli Totali*

Giorni con Precipitazioni*

Giorni con Temporali*

Giorni con nevicate**

Marzo

98,6 mm

12

1

2

Aprile

25,7 mm

3

2

0

Maggio

90,9 mm

6

3

0

Primavera

215,2 mm

21

6

2

* giorni con accumulo maggiore o uguale a 1 mm di pioggia e di neve fusa e/o di 1 cm di neve

** giorni con accumulo di almeno 0,5 cm di neve

Nella stagione primaverile le precipitazioni totali hanno raggiunto solo i 215,2 mm, con precipitazioni globalmente scarse e ben al di sotto della norma (che si attesta attorno ai 400 mm stagionali); la distribuzione delle precipitazioni ha visto valori attorno alla norma solo nel mese di marzo mentre maggio e soprattutto aprile sono risultati particolarmente asciutti. Le precipitazioni si sono concentrate prevalentemente in soli 4 episodi nell’intera stagione. Un primo episodio, l’unico durato alcuni giorni per via dell’unico peggioramento di stampo atlantico, attorno alla metà di marzo (dal 13 al 17 marzo), un secondo episodio è occorso ad aprile (il 29 con un temporale) e due episodi sono occorsi in maggio (il 14 ed il 27); piuttosto singolare l’assenza di perturbazioni atlantiche (fatto salvo il peggioramento di metà marzo). Gli episodi piovosi di aprile e di maggio sono quindi scaturiti da deboli “cavi d’onda” che hanno scaturito fenomeni di tipo convettivo.

Altro fatto significativo in termini precipitativi della stagione, per quanto limitato negli accumuli, è stato la comparsa della neve; si sono infatti registrate 2 giornate nelle quali si sono osservate nevicate con accumulo misurabile, con in tutto 1 cm di neve accumulato tra il 2 ed il 3 marzo; la neve poi, seppur mista a pioggia, è ricomparsa, senza accumulare, anche il 4 marzo. Si è così riproposta una situazione già vista altre volte negli ultimi anni nel mese di marzo, ovvero nevicate nella stagione primaverile.

Per quanto riguarda il numero di temporali nella stagione primaverile, i 6 temporali registrati (con accumulo superiore al millimetro, dei quali 2 con grandine occorsi entrambi in maggio) risultano sostanzialmente in media per la stagione.

Per quanto riguarda l’umidità media della stagione primaverile, essa si è attestata al 64 % (a marzo 74%, ad aprile 57% e a maggio 60%) ed è così risultata inferiore a quanto atteso. Infatti, i frequenti periodi con alta pressione associati ad alcuni episodi di föhn hanno portato l’umidità, soprattutto diurna, a valori spesso bassi; a conferma di quanto appena descritto è il fatto che non si è osservato nessun giorno con nebbia nell’intera stagione.

La scarsità di precipitazioni non ha per fortuna portato la vegetazione a risentirne, così che nonostante tutto, “l’erba si è sempre presentata di colore verde”.

VENTO

Tabella 4. Vento: parametri principali della stagione primaverile

VENTO: PARAMETRI PRINCIPALI

Media vento

Wind run

Raffica max

Giorni con föhn o effetto favonico

Marzo

3,0 km/h

2210 km

38,6 km/h

1

Aprile

3,4 km/h

2440 km

59,5 km/h

9

Maggio

3,3 km/h

2450 km

51,5 km/h

5

Primavera

3,2 km/h

7100 km

59,5 km/h

15

A livello anemometrico, al di là delle solite brezze (anabatiche e catabatiche) presenti durante l’intera giornata presso l’Osservatorio, soprattutto in periodi di Alta Pressione, nella stagione primaverile si è registrata una ventilazione inferiore alle stagioni primaverili precedenti, con il dato totale del vento filato (Wind Run) di circa 7100 Km, con la direzione dominante da NordOvest.

Verosimilmente, i lunghi periodi anticiclonici (e quindi l’assenza di ventilazione sostenuta tipica dei periodi perturbati), il numero non troppo elevato delle giornate con föhn o con effetto favonico (15, dato risultato inferiore rispetto alle circa 20 attese solitamente nella stagione primaverile)associato al fatto che, nelle giornate favoniche, il vento il più delle volte non ha spirato per l’intera giornata ma solo per alcune ore, ha portato a questo dato piuttosto “modesto” di Vento filato. Curioso rilevare come il numero di giorni di föhn sia risultato molto basso (1 giorno) nel mese di marzo (solitamente quello che ne registra il maggior numero dell’intero anno) e piuttosto elevato in aprile (con ben 9 giorni). La raffica maggiore dell’intera stagione (59,5 Km/h) la si è misurata ad aprile (il giorno 12) proprio in corrispondenza di una giornata favonica. Curioso invece come in maggio il giorno con raffica maggiore lo si sia osservato in concomitanza di un temporale.

Foto 2. 9 aprile: il giorno più caldo della stagione primaverile, in una giornata caratterizzata da vento con effetto favonico. La natura è già rigogliosa…

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CONCLUSIONI

Pur non essendo possibile fare confronti con serie storiche importanti (in quanto i dati vengono raccolti con stazione Davis a norma OMM dal dicembre 2007) la primavera appena trascorsa ad Alzate Brianza, ed in brughiera brianzola comasca, è risultata mite (con periodi di caldo significativi) ed asciutta. I valori termici sono risultati sopra la norma del periodo, segnatamente per i mesi di aprile e di maggio. Le precipitazioni sono invece risultate significativamente sotto la norma, in particolare nel mese di aprile.

A livello di fenomeni significativi rilevati, si segnala in particolare l’anticipo della fioritura e dell’avvio del nuovo ciclo vegetativo delle piante e, a seguito del caldo precoce, il rigoglioso stato della vegetazione stessa già ad inizio aprile.

Giuseppe Aceti