L’inverno 2009-2010 ad Alzate Brianza: freddo, grigio (e a tratti bianco)

4 Marzo 2010 Off Di meteocomo

Di seguito la descrizione della stagione invernale 2009-2010 ad Alzate Brianza (CO), 360 mt s.l.m., brughiera brianzola in collina tra alta pianura brianzola e fascia pedemontana comasca. Vengono riportati alcuni dati climatici con relativi commenti ed un approfondimento specifico.

SITUAZIONE GENERALE

La stagione invernale 2009-2010 ad Alzate Brianza è stata caratterizzata da periodi piuttosto prolungati nei quali la figura barica dominante è stata la bassa pressione, con conseguenti frequenti giornate grigie e numerosi giorni nei quali si sono registrate precipitazioni; è però doveroso precisare come piuttosto raramente tali precipitazioni siano state particolarmente abbondanti in quanto in molte occasioni il minimo di pressione è transitato troppo a sud rispetto al nostro territorio per poterle provocare. Per quanto concerne le nevicate, si sono registrati durante la stagione diversi episodi e oltre 60 cm totali cumulati; dato certamente rilevante anche se, viste le “potenzialità” dell’inverno ed il numero degli episodi, il dato finale dell’accumulo avrebbe potuto essere superiore. Dal punto di vista termico la stagione è risultata globalmente fredda; questo sia per l’importante irruzione artica (per alcuni versi di rara rilevanza) del 12-23 dicembre che per il susseguirsi, durante tutta la stagione, di altre avvezioni gelide che pur colpendo principalmente altre zone d’Europa e lambendo solo marginalmente il nostro territorio, hanno comunque causato la persistenza di temperature sotto la media (seppur senza eccessi).

TEMPERATURE

Tabella 1. Temperature medie registrate nella stagione invernale ed in ogni singolo mese

TEMPERATURE MEDIE (C°)

Dicembre

Minime: -1,5

Medie: 1,6

Massime: 5,0

Gennaio

Minime: -2,2

Medie: 0,3

Massime: 3,3

Febbraio

Minime: -0,5

Medie: 2,8

Massime: 6,6

Inverno

Minime: -1,4

Medie: 1,6

Massime: 5,0

Tabella 2. Temperature estreme registrate in ogni singolo mese invernale

TEMPERATURE ESTREME RILEVATE (C°)

ESTREMI più bassi

ESTREMI più alti

Dicembre

Min: -10,9

Media: -8,0

Max: -4,9

Min: 4,5

Media: 9,1

Max: 13,2

Gennaio

Min: -6,3

Media: -3,2

Max: -1,2

Min: 1,9

Media: 3,4

Max: 7,4

Febbraio

Min: -6,3

Media: -1,2

Max: 1,3

Min: 4,8

Media: 8,0

Max: 13,3

Tabella 3. Giornate con “temperature invernali” registrate nella stagione invernale ed in ogni singolo mese

GIORNATE CON “TEMPERATURE INVERNALI” (C°)

Giorni di GELO

Giorni con

Temp. Media < 0°

Giorni di GHIACCIO

Dicembre

16

10

4

Gennaio

24

14

5

Febbraio

16

2

0

Inverno

56

26

9

A livello di temperature l’inverno trascorso è stato generalmente freddo, con un’ondata importante (quella dal 12 al 23 dicembre) e diverse altri periodi con irruzioni (che hanno colpito in particolar modo altre parti d’Europa) che marginalmente hanno lambito anche il nostro territorio. In particolare si sono registrate temperature rigide in modo continuativo dal 12 dicembre fin verso la metà di febbraio. L’ondata di freddo significativa di dicembre, che ha colpito tutto il Nord Italia, ha portato la temperatura sul nostro territorio sotto lo zero dal pomeriggio del 17 dicembre fino alla sera del 22 dicembre, con valori che hanno toccato il culmine domenica 20 dicembre quando la minima si è fermata a –10,9°C, la media a –8,0 °C e la massima a –4,9 °C (per un approfondimento, clicca qui).

Va poi segnalato come, sempre a livello termico, nella stagione appena conclusa si sono registrati diversi giorni con temperature cosiddette “invernali”. 56 giorni di gelo (con minima inferiore o uguale a 0°C), registrati quasi consecutivamente tra la metà dicembre e la metà di febbraio. 26 giorni con temperatura media uguale o inferiore a 0°, concentrati prevalentemente in due periodi: dal 14 al 22 dicembre e dal 18 al 29 gennaio. 9 giorni di ghiaccio (con la temperatura che nell’arco della giornata non supera mai gli 0°C), numero particolarmente significativo; tali giorni di ghiaccio sono stati registrati prevalentemente in due fasi distinte: la prima tra il 18 e il 21 dicembre e la seconda tra il 21 ed il 25 gennaio.


A differenza di come solitamente avviene in inverno sul nostro territorio, i pochi periodi prolungati di alta pressione hanno almeno in parte limitato l’effetto mitigatore delle brezze (vedi approfondimento a fine articolo) che, soprattutto proprio nella stagione invernale, tende a rendere leggermente più miti i valori minimi registrati; il dato medio delle temperature minime di –1,4 °C è infatti ad oggi il valore più basso registrato, nella seppur breve serie storica, dall’Osservatorio Meteorologico.
Infine si sono registrati 31 giorni con cielo prevalentemente sereno o poco nuvoloso (34%) e 59 giorni con cielo nuvoloso, molto nuvoloso o coperto (66%), a conferma di un inverno grigio e con poco sole.

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Foto 1. 19 dicembre, una delle giornate più fredde dell’inverno: dopo la nevicata della sera precedente, verso mezzogiorno il paesaggio mostrava neve, ghiaccio, nebbia e cielo grigio, con la temperatura ferma a –4 °C.

PRECIPITAZIONI

Tabella 4. Precipitazioni totali registrate nella stagione invernale ed in ogni singolo mese

PRECIPITAZIONI TOTALI E GIORNI CON FENOMENI

Accumuli Totali*

Giorni con Precipitazioni**

Giorni con Nebbia***

Dicembre

177,4 mm

11

9

Gennaio

54,3 mm

6

8

Febbraio

158,0 mm

13

4

Inverno

389,7 mm

30

21

* somma dei millimetri di pioggia e di neve fusa

** giorni con accumulo maggiore o uguale a 1 mm

*** giorni con almeno qualche minuto con visibilità inferiore a 1000 mt

Tabella 5. Dettaglio dei singoli episodi nevosi della stagione invernale (per ulteriori approfondimenti, clicca qui)

DATA

TEMPERATURA

ACCUMULO

TIPO DI PRECIPITAZIONE

(intensità prevalente)

Min (C°)

Media (C°)

Max (C°)

cm

mm

(neve fusa e/o pioggia)

densità neve (kg/mc)

04 dicembre 09

1,2

2,6

4,0

23,1

Pioggia poi neve mista a pioggia (moderata)

13 dicembre 09

0,9

2,5

4,7

0,5

Pioggia poi neve bagnata (debole)

14 dicembre 09

-3,5

-0,1

2,2

0,0

Fiocchi sparsi

18 dicembre 09

-6,6

-3,9

-1,2

4

2,5

62

Neve asciutta (debole)

19 dicembre 09

-10,7

-6,1

-2,6

1

0,8

80

Neve asciutta (debole)

21 dicembre 09

-6,7

-3,9

-5,2

26

15,6

60

Neve asciutta (forte)

22 dicembre 09

-4,3

-1,6

0,1

9

21,6

Neve asciutta poi nevischio poi neve mista a pioggia con gelicidio, poi neve bagnata (moderata)

23 dicembre 09

-0,3

1,2

3,0

2,5

22,1

Neve bagnata poi pioggia (debole)

30 dicembre 09

-0,7

1,5

3,4

1,8

Neve bagnata (debole) poi neve mista a pioggia poi pioggia (debole)

07 gennaio 10

-1,7

1,7

4,8

1,8

Graupel poi neve mista a pioggia (debole)

08 gennaio 10

0,1

1,1

2,4

1,0

26,4

Neve mista a pioggia poi neve bagnata poi neve mista a pioggia poi pioggia poi neve mista a pioggia poi neve bagnata poi neve mista a pioggia poi pioggia (moderata)

13 gennaio 10

0,4

1,6

2,9

2,8

Neve mista a pioggia poi neve poi neve mista a pioggia poi pioviggine (debole)

26 gennaio 10

-1,9

-1,1

-1,3

0

0

Graupel poi neve asciutta (debole)

29 gennaio 10

-2,8

-0,4

3,1

2,0

1,8

90

Neve asciutta (debole)

05 febbraio 10

-0,3

0,2

1,3

12,0

46,5

Neve asciutta poi neve bagnata poi neve mista a pioggia poi pioggia (moderata)

09 febbraio 10

-1,1

0,2

2,3

0

0

Neve asciutta e nevischio (debole)

11 febbraio 10

-0,6

0,8

2,6

1,5

1,8

120

Neve asciutta (debole)

12 febbraio 10

-2,4

1,1

6,4

1,5

1,5

100

Neve asciutta (debole)

14 febbraio 10

-2,6

1,4

5,9

0

0

Neve asciutta (dedole)

16 febbraio 10

0,2

1,7

3,2

0,5

1,0

Neve bagnata poi pioggia (debole)

22 febbraio 10

1,4

2,9

4,4

9,1

Neve mista a pioggia poi pioggia (debole)

Totale

61 cm

Nella stagione invernale le precipitazioni totali hanno raggiunto i 389,7 mm, valore significativo (oltre quanto atteso per la stagione) ma non eccessivamente abbondante; la loro distribuzione ha visto una maggior concentrazione nei mesi di dicembre e di febbraio. E’ da segnalare poi l’elevato numero di giorni in cui si sono registrate precipitazioni (30), a dimostrazione del fatto che vi sono stati diversi passaggi perturbati ma anche che essi hanno portato minimi quantitativi di pioggia o neve. In estrema sintesi, le perturbazioni più significative della stagione sono state 5: 2 a dicembre (il 4 dicembre e dal 21 al 24 dicembre), 1 sola a gennaio (dall’8 al 10 gennaio) e 2 a febbraio (quella molto significativa del 5 febbraio e l’altra, dal 17 al 28 febbraio, con piogge distribuite su diversi giorni).


Per quanto riguarda le nevicate, davvero numerosi i giorni dove si sono registrati episodi nevosi (21) dei quali 11 con accumulo misurabile ma, anche in questo caso, i quantitativi sono risultati significativi (61 cm) ma non “eccezionali”, visto soprattutto le potenzialità che la stagione invernale ha mostrato. Come tipico per il nostro territorio, vi sono stati pochi episodi nei quali la precipitazione è iniziata ed è terminata sotto forma di neve mentre ve ne sono stati diversi nei quali si è presentata sia come neve che neve mista a pioggia o sola pioggia (la trasformazione in pioggia il più delle volte è avvenuta, come normale, sul finire degli eventi). La nevicata più importante della stagione è stata quella tra il 21 e il 22 dicembre, con la neve che è caduta abbondante e molto asciutta (in poco più di 10 ore sono caduti 34 cm molto soffici e poco densi, sempre con temperature abbondantemente negative). Inoltre, piuttosto “significativa” la perturbazione del 5 febbraio che, oltre a portare 12 cm di neve e 46,5 mm di neve fusa e pioggia, è stata molto suggestiva in quanto la neve, seppur pesante, è caduta per lunghi tratti “a larghe falde” e intensamente per buona parte della giornata. Infine, in linea con quanto accaduto in tutta la stagione, altro elemento rilevante è rappresentato dai 31 giorni nei quali la neve è stata presente al suolo (ricoprendo la maggior parte di superfici, campi e tetti, escluse le strade): oltre ad alcuni giorni con neve presente solo per alcune ore e poi velocemente fusa, i due lunghi periodi con neve al suolo sono stati: il primo dal 18 dicembre al 6 gennaio ed il secondo dal 5 al 13 febbraio.

Per quanto riguarda i temporali, non ne è stato rilevato alcuno, come solito nella stagione invernale.
Infine, fatto davvero singolare per la zona, è da segnalare come quest’anno si siano registrati ben 21 giorni con presenza di nebbia: questo sia come conseguenza dei frequenti episodi perturbati (e della conseguente elevata umidità presente) che per la scarsa ventilazione (legata anche alle brezze più attenuate) che ha portato spesso l’umidità a rimanere imprigionata nei primi metri dal suolo.
In ultimo, l’umidità media della stagione è stata del 78% (a dicembre 77%, a gennaio 80%, a febbraio 78%).

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Foto 2. 22 dicembre, mattino: la brughiera brianzola dopo la nevicata più significativa e copiosa dell’intera stagione invernale, con temperatura ancora negativa e con al suolo ben oltre 30 cm di neve

VENTO

Tabella 6. Vento: parametri principali della stagione invernale

VENTO: PARAMETRI PRINCIPALI

Media vento

Wind run

Raffica max

Giorni con Föhn

Dicembre

2,3 km/h

1680 km

61,2 km/h

6

Gennaio

1,7 km/h

1280 km

64,4 km/h

4

Febbaio

2,3 km/h

1510 km

45,1 km/h

5

Inverno

2,1 km/h

4470 km

15

Una delle caratteristiche della ventilazione dell’Osservatorio di Alzate Brianza è quella di essere posto in zona collinare così che, soprattutto in condizioni di alta pressione, il territorio circostante è soggetto al fenomeno dell’inversione termica ed alle conseguenti brezze: notturne da Nord-Ovest (brezze catabatiche) e diurne da Sud-Est (brezze anabatiche) (vedi approfondimento a fine articolo). Una conseguenza di tali brezze è che le temperature minime rilevate presso l’Osservatorio, in condizioni di alta pressione e soprattutto durante la stagione invernale, sono solitamente leggermente più elevate rispetto ad alcune zone circostanti, poste anche a poche centinaia di metri di distanza, ma ubicate nei fondovalle o nelle conche moreniche, più riparate dal vento e maggiormente soggette al ristagno del freddo. Tali brezze infatti mitigano almeno in parte la discesa delle temperature durante la notte, ed impediscono all’aria fredda, più pesante, di depositarsi e di ristagnare al suolo.

A livello anemometrico, al di là delle solite brezze, la stagione ha presentato una ventilazione significativamente inferiore rispetto ai due inverni precedenti, con il dato totale del vento filato (Wind Run) di circa 4500 Km, con la direzione dominante da Nord-Ovest. Verosimilmente, i numerosi passaggi perturbati piuttosto blandi hanno da una parte fatto venir meno la ventilazione “più decisa” tipica degli importanti eventi perturbati (legati a minimi di pressione più vicini al nostro territorio e più profondi); deficit non colmato dalle giornate di föhn; d’altro canto, i pochi periodi con alta pressione hanno limitato, almeno parzialmente, l’effetto più marcato delle brezze.

Infine, il numero di giornate con föhn della stagione, in tutto 15, è risultato in linea con quanto osservato negli inverni precedenti. Le giornate che hanno fatto segnare i valori anemometrici maggiori sono state tutte in concomitanza di giorni di föhn: l’8 dicembre ed il 2 gennaio si sono registrate raffiche massime oltre i 60 km/h.

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Foto 3. 31 gennaio: uno dei giorni con föhn: sullo sfondo il Monte Bolettone (e, più defilata, la Grigna)

CONCLUSIONI

Pur non essendo possibile fare confronti con serie storiche importanti (in quanto i dati vengono raccolti con stazione Davis a norma OMM dal dicembre 2007) l’inverno appena trascorso ad Alzate Brianza è risultato freddo, grigio, umido e, per buona parte, “bianco” per via delle frequenti nevicate o per la presenza di neve al suolo. I valori termici sono risultati più freddi della norma della stagione per il nostro territorio, con un periodo prolungato significativamente freddo dal 12 dicembre a circa metà febbraio. Le precipitazioni sono risultate poco superiori alla norma e distribuite in numerosi eventi, che hanno però solitamente fatto registrare accumuli contenuti. A livello di neve, si sono registrati diversi episodi nevosi, oltre 60 cm di neve cumulata e oltre 30 giorni con neve al suolo.

A livello di fenomeni importanti rilevati, l’elemento probabilmente più significativo della stagione invernale appena trascorsa (come di quella autunnale precedente, del resto) è il numero davvero elevato delle giornate con nebbia. Il tempo grigio e nebbioso continua quindi ad interessare in modo significativo la nostra zona così che, alle 15 giornate con nebbia della stagione autunnale si aggiungono le 21 giornate della stagione invernale, per un totale di 36 giorni con nebbia tra autunno e inverno. Continua quindi la tendenza per la quale il fenomeno più tipico della media e bassa Pianura Padana si sta spostando anche nelle zone un po’ più a Nord, ed almeno nell’ultimo semestre si è impadronito stabilmente anche della brughiera brianzola!

Giuseppe Aceti

APPROFONDIMENTO: le brezze

La brezza notturna rilevata in zone collinari e pedemontane (detta vento catabatico) ha origine nel raffreddamento dell’aria in cima alle alture; poiché la densità dell’aria aumenta quando la temperatura diminuisce, l’aria scivola dalla sommità delle alture verso il basso, riscaldandosi adiabaticamente nello scendere. La direzione di tali brezze è, data l’orografia del territorio nel quale è ubicato l’Osservatorio Meteorologico, settentrionale di notte mentre di giorno il riscaldamento dei pendii fa incorrere correnti meridionali dal basso verso le cime (vento anabatico).

Tale fenomeno si fa più evidente in situazioni di alta pressione. Una delle conseguenze è quella che, nella stagione invernale e specialmente quando non vi sono particolari irruzioni fredde, si possono registrare differenze di temperatura importanti tra le colline e le zone pedemontane, soggette alle brezze, e le brughiere o i fondovalle morenici, soggetti al ristagno del freddo. Tali brezze infatti mitigano almeno in parte la discesa delle temperature durante la notte ed impediscono all’aria fredda, più pesante, di depositarsi e di ristagnare al suolo. Questo a differenza dei fondovalle, delle conche moreniche e delle brughiere che, poste in zone riparate dal vento e soggette al ristagno del freddo, solitamente rilevano temperature minime inferiori. Nelle giornate con tempo perturbato e cielo coperto invece i valori minimi tendono ad allinearsi anche con le zone più riparate.

L’effetto mitigatore delle brezze può portare a differenze sulle temperature molto importanti che, in alcune zone della provincia, possono arrivare, in particolari condizioni, fino a 10 C°. Presso l’Osservatorio Meterorologico di Alzate Brianza tale fenomeno è presente ma piuttosto attenuato. Tale effetto mitigatore delle brezze catabatiche notturne sulle temperature minime presso l’Osservatorio è quantificabile, nella stagione fredda ed in condizioni di alta pressione, tra 0,5°C ed 1°C in più rispetto alle zone circostanti più riparate, con alcuni casi dove la differenza può arrivare fino a 2 – 3 °C in più.

Da segnalare infine come se d’inverno l’effetto è sentito prevalentemente di notte per le brezze catabatiche, d’estate l’effetto maggiormente percepito si ha di giorno quando le brezze anabatiche, anche nelle giornate più calde, regalano anche durante il giorno una discreta ventilazione e limitano, almeno parzialmente, sia le temperature massime registrate che la sensazione di calore percepita rispetto alle zone più riparate dal vento e dalle brezze.