L’inverno 2011-2012 in brughiera brianzola comasca

13 Marzo 2012 Off Di meteocomo

Di seguito la descrizione della stagione invernale 2011-2012 ad Alzate Brianza (CO), 360 m s.l.m., brughiera brianzola comasca, in collina tra alta pianura e fascia pedemontana. Vengono riportate considerazioni generali sul clima dell’inverno appena concluso, con alcuni dati climatici e relativi commenti.

Brevemente, la stagione invernale 2011-2012 in brughiera brianzola comasca è stata interessata per oltre 2 mesi dall’alta pressione delle Azzorre, con conseguente tempo asciutto e temperature piuttosto miti (soprattutto nei valori massimi); da segnalare poi l’importante irruzione fredda che ci ha interessato da fine gennaio a metà febbraio, dove invece il clima è risultato a lungo rigido e dove si sono osservate alcune nevicate. Dal punto di vista precipitativo, stagione particolarmente secca, con precipitazioni scarse in tutti i mesi invernali.

La stagione ha poi fatto registrare, pur nella brevità della sua serie storica, alcuni record significativi. A livello precipitativo, il record per la scarsità di precipitazioni sia nei singoli mesi (dicembre 2011 con 9,7 mm e febbraio 2012 con 10,8 mm risultano ad oggi i meno piovosi di sempre) che della stagione intera (che ha totalizzato soli 69,5 mm). A livello anemometrico, si è osservato il record della giornata più ventosa di sempre (il 5 gennaio con una velocità media di 17,7 km/h ed oltre 422 km di wind run) ed il record del numero di giorni con föhn o effetto favonico nell’intera stagione (25 giorni). A livello termico, si sono registrati alcuni record di freddo per via dell’irruzione siberiana che ci ha interessato tra fine gennaio e metà febbraio: record di temperatura minima giornaliera più bassa (con -12,1°C del 6 febbraio), record di temperatura media giornaliera integrale più bassa (con -8,4°C sempre del 6 febbraio), numero di giorni di ghiaccio nell’intera stagione (11 giorni) ed infine il numero di giorni nell’intera stagione nei quali la temperatura minima è scesa al di sotto dei -10°C (con 6 giorni).

TEMPERATURE

Tabella 1. Temperature medie registrate nella stagione invernale ed in ogni singolo mese

TEMPERATURE MEDIE (°C)

Dicembre

Minime: -0,2

Medie: 3,8

Massime: 8,4

Gennaio

Minime: -1,4

Medie: 2,8

Massime: 7,9

Febbraio

Minime: -3,9

Medie: 0,7

Massime: 5,9

Inverno

Minime: -1,8

Medie: 2,5

Massime: 7,4

Tabella 2. Temperature estreme registrate in ogni singolo mese

TEMPERATURE ESTREME RILEVATE (°C)

ESTREMI più bassi

ESTREMI più alti

Dicembre

Min: -4,7

Media: -0,5

Max: 3,8

Min: 5,9

Media: 8,9

Max: 15,7

Gennaio

Min: -6,9

Media: -2,6

Max: -0,3

Min: 3,2

Media: 9,9

Max: 15,8

Febbraio

Min: -12,1

Media: -8,4

Max: -3,4

Min: 3,1

Media: 10,9

Max: 20,6

Tabella 3. Giornate con “temperature invernali” registrate nella stagione fredda

GIORNATE CON “TEMPERATURE INVERNALI” (°C)

Giorni di GELO

Giorni con T. MEDIA inferiore a 0°C

Giorni di GHIACCIO

Dicembre

16

2

0

Gennaio

24

6

1

Febbraio

20

14

10

Inverno

60

22

11

Stagione fredda

64

22

11

A livello di temperature l’inverno appena trascorso è stato generalmente mite (con circa 2 mesi con temperature oltre la media del periodo), ma con un episodio di circa 2 settimane particolarmente rigido per via dell’irruzione fredda di aria siberiana che ha interessato il nostro territorio tra fine gennaio e metà febbraio 2012; proprio i valori rigidi del mese di febbraio hanno permesso un parziale riallineamento dei valori medi stagionali attorno alle medie, che diversamente sarebbero risultati di molto superiori rispetto alle attese. La stagione invernale 2011-2012 ha così mostrato, rispetto al quinquennio precedente, temperature minime leggermente al di sotto di quanto atteso, temperature medie poco oltre la media e temperature massime superiori di oltre 1°C. Date quindi le frequenti giornate di bel tempo a causa della presenza frequente di alta pressione, sono state le temperature massime a risentirne maggiormente (diversi giorni con massime oltre i 15°C nell’intera stagione, addirittura oltre i 20°C a fine febbraio) mentre sui valori minimi l’irraggiamento notturno, pur limitato dalle brezze, ha comunque permesso di registrare temperature piuttosto basse.

Più in dettaglio, il mese di dicembre è risultato il più mite rispetto alle medie del periodo, chiudendo circa 2°C sopra la media di riferimento (addirittura 3°C oltre la media nei valori massimi). Gennaio ha invece evidenziato temperature minime sostanzialmente in media, temperature medie di circa 1°C oltre la media e temperature massime superiori rispetto a quanto atteso di oltre 2°C. Febbraio infine, per via dell’irruzione gelida siberiana, ha evidenziato valori significativamente inferiori rispetto a quanto atteso, con le temperature minime inferiori di oltre 3°C rispetto alle medie, temperature medie inferiori di oltre 2°C e temperature massime inferiori di circa 2°C.

Per quanto riguarda i valori estremi, valori molto rigidi (da record) si sono osservati nel mese di febbraio, con la temperatura minima più bassa mai registrata presso l’osservatorio (che ha raggiunto i -12,1°C il 6 febbraio), con l’ulteriore record di ben 6 notti nelle quali la temperatura minima è scesa al di sotto dei -10°C (osservati tra il 3 ed il 12 febbraio). Record anche il valore della temperatura media integrale più bassa mai osservata, che il 6 febbraio è risultata di -8,4°C.

Sempre a livello termico, si sono poi registrati 60 giorni di gelo, 22 giorni con temperatura media integrale inferiore allo zero ed il record di ben 11 giorni di ghiaccio nell’intera stagione (osservati tutti durante l’irruzione fredda tra il 31 gennaio ed il 14 febbraio, col valore più basso di -3,4°C osservato il 6 febbraio).

Per completare i dati, ed a conferma dei numerosi giorni caratterizzati da bel tempo, si sono registrati durante l’inverno ben 62 giorni con cielo prevalentemente sereno o poco nuvoloso (68%) e solo 29 giorni con cielo nuvoloso o coperto (32%).

Foto 1. 16 gennaio 2012. Continua il tempo bello e mite; numerosi comunque i giorni di gelo con brinate diffuse grazie all’inversione termica

PRECIPITAZIONI

Tabella 4. Precipitazioni totali registrate nella stagione invernale ed in ogni singolo mese

PRECIPITAZIONI E GIORNI CON FENOMENI

Accumuli Totali*

Giorni con Precipitazioni**

Giorni con Nebbia***

Dicembre

9,7 mm

3

4

Gennaio

49,0 mm

4

3

Febbraio

10,8 mm

2

1

Inverno

69,5 mm

9

8

* somma dei millimetri di pioggia e di eventuale neve fusa

** giorni con accumulo maggiore o uguale a 1 mm

*** giorni con almeno qualche minuto con visibilità inferiore a 1000 m

Tabella 5. Episodi nevosi nella stagione fredda

DATA

TEMPERATURA

ACCUMULO

TIPO DI PRECIPITAZIONE

(intensità prevalente)

Min

(°C)

Media

(°C)

Max

(°C)

cm

mm

(neve fusa e/o pioggia)

densità neve (kg/mc)

28 gennaio 12

-0,3

1,1

3,2

6,0

11,2

Neve mista a pioggia poi neve bagnata (debole)

31 gennaio 12

-4,3

-2,5

-0,3

4,5

4,0

89

Neve asciutta (debole)

01 febbraio 12

-4,9

-3,8

-2,3

5,5

5,1

93

Neve asciutta (debole)

02 febbraio 12

-5,0

-3,7

-1,4

5,5

5,4

98

Neve asciutta (debole)

03 febbraio 12

-10,9

-5,7

-3,2

0

0

Fiocchi sparsi

05 febbraio 12

-11,4

-8,0

-3,2

0

0

Fiocchi sparsi

11 febbraio 12

-7,6

-5,1

-1,3

0,5

0,3

60

Neve asciutta (debole)

5 marzo 12

1,8

9,6

6,7

12,4

Pioggia poi pioggia mista a neve (debole)

Totale

22,0 cm

Nella stagione invernale appena conclusa, si è osservato il record negativo di precipitazioni totali da quando vengono rilevati i dati, che hanno raggiunto i 69,5 mm, concentrate in soli 9 giorni (per 7 episodi perturbati in tutta la stagione). Precipitazioni quindi particolarmente scarse e ben sotto la norma (che risulta mediamente oltre i 250 mm stagionali). La distribuzione delle precipitazioni ha visto valori assolutamente siccitosi a dicembre ed a febbraio, mentre poco più significative sono risultate le precipitazioni di gennaio (legate però ad un unico episodio perturbato significativo, quello del 2 gennaio con quasi 30 mm di pioggia in un solo giorno). Tra l’altro, i mesi di dicembre 2011 e di febbraio 2012 risultano ad oggi, con 9,7 e 10,8 mm, i più siccitosi da quando si rilevano i dati presso l’osservatorio. Curioso poi il periodo di 33 giorni consecutivi (dall’8 novembre all’11 dicembre) senza che si sia osservata alcuna precipitazione (quando il periodo tardo autunnale ed inizio-invernale risulta solitamente molto piovoso).

Parte delle precipitazioni sono avvenute sotto forma di neve, in particolare dalla fine di gennaio e a febbraio (più un episodio in marzo, senza però accumulo): 7 giorni con episodi nevosi in tutto quindi (dei quali 4 con accumulo misurabile), per un totale di 22,0 cm di neve misurati nella stagione (sabato 28 gennaio con 6 cm è risultato il giorno più nevoso); 19 i giorni con neve al suolo. Significativa anche a livello nevoso l’irruzione fredda siberiana che, iniziata con 3 giorni di debole nevicata, ha permesso al paesaggio di assumere connotati invernali per più giorni e, proprio grazie alla neve al suolo, di registrare i valori termici particolarmente rigidi di cui abbiamo già parlato sopra (grazie al maggiore irraggiamento notturno dato dal suolo innevato).

Infine, per quanto riguarda l’umidità media della stagione invernale, essa si è attestata attorno al 69% (a dicembre 70%, a gennaio 69% e a febbraio 69%), per via delle numerose giornate soleggiate e dei numerosi episodi favonici. Tale valore evidenzia uno scarto significativo rispetto alla media (che si assesta attorno all’80%). Si sono poi osservati solo 8 giorni con nebbia; le scarse precipitazioni, la subsidenza anticiclonica e la frequente ventilazione settentrionale (spesso favonica) hanno impedito alla nebbia di formarsi e rimanere a lungo in Brianza comasca. La configurazione barica dominante ha così portato ad un inverno “vecchio stile” con la nebbia, che si è impossessata per molti giorni (soprattutto a gennaio) della Valpadana ma che ha raramente raggiunto la fascia collinare brianzola.

Foto 2. 2 febbraio 2012, nel cuore dell’irruzione fredda di aria siberiana, con gelo e (poca) neve che ha comunque conferito al paesaggio connotati invernali

VENTO

Tabella 6. Vento: parametri principali della stagione invernale

VENTO: PARAMETRI PRINCIPALI

Velocità media

Wind run

Raffica max

Giorni con Föhn

Dicembre

3,4 km/h

2525 km

51,5 km/h

11

Gennaio

4,9 km/h

3630 km

62,8 km/h

9

Febbraio

3,7 km/h

2600 km

64,4 km/h

5

Inverno

4,0 km/h

8755 km

25

A livello anemometrico, proprio grazie alle brezze (anabatiche e catabatiche) presenti durante l’intera giornata presso l’osservatorio, soprattutto in periodi di alta pressione (la figura barica dominante della stagione invernale 2011-2012) ed alle numerose giornate favoniche, si è registrata una ventilazione ben superiore al normale (ad esempio più che doppia rispetto all’inverno scorso): il dato totale del vento filato (Wind run) è risultato di circa 8755 Km, con la direzione dominante da Nord-NordOvest.

Ben oltre la media, e da record, anche il numero di giorni con föhn o effetto favonico (25 giorni a fronte di una media inferiore ai 15 giorni per stagione), verosimilmente legato ai frequenti scambi meridiani che hanno però finito molto spesso con l’aria fredda che è andata ad impattare direttamente la barriera alpina, arrivando quindi sul nostro territorio sottoforma vento da nord. Il mese che ha presentato il maggior numero di giornate di föhn è stato dicembre, con ben 11 giorni. Da segnalare inoltre come la giornata favonica del 5 gennaio sia risultata la giornata più ventosa di sempre presso l’osservatorio, con una velocità media giornaliera del vento di 17,7 km/h ed oltre 422 km di wind-run.

Per quanto riguarda le raffiche massime della stagione, quelle più intense sono sempre state registrate in giornate favoniche così come la più forte, di 64,4 km/h, osservata il 15 febbraio.

CONCLUSIONI

Pur non essendo possibile fare confronti con serie storiche importanti (in quanto i dati vengono raccolti con stazione Davis a norma OMM dal dicembre 2007) l’inverno appena trascorso ad Alzate Brianza, ed in brughiera brianzola comasca, è risultato mite (certamente uno dei più miti degli ultimi anni) grazie all’alta pressione delle Azzorre spesso protagonista, pur con un’ondata fredda “storica” che, oltre a portare temperature molto rigide, ha permesso a fine stagione di far registrare valori medi non troppo lontani da quanto atteso. Le precipitazioni sono risultate molto scarse, facendo registrare siccità importante; si sono comunque osservati alcuni episodi nevosi. Infine, stagione molto ventosa, e con molti episodi favonici.

Giuseppe Aceti